Storia e Arte

Le pagine che seguono sono il risultato del lavoro compiuto dalla Commissione Biblioteca, in base ai testi disponibili in Orzivecchi e soprattutto all'opera di Mons. Guerrini: "Il Castello Feudale"; lavoro reso pubblico in parte con la mostra "Chiesa Parrocchiale immagini e documenti".
 
Purtroppo il materiale disponibile è estremamente limitato e le notizie che riporta spesso incerte e contradditorie. Oltre a questo vi è un altro limite estremamente grave, che la documentazione è prettamente di carattere cronologico, non esistono cioè, riferimenti all'organizzazione sociale, ai mestieri e alle professioni, all'economia del paese durante il corso dei secoli, né d'altra parte siamo a conoscenza di altri documenti che ci consentono di colmare queste lacune.
Ad integrazione del testo seguente ci sia consentito formulare alcune ipotesi, che aiutino, almeno parzialmente, a ricostruire il tessuto connettivo della storia di Orzivecchi.


Praticamente impossibile è la ricostruzione della origine certa del paese, la "pianta" lascia supporre anche l'origine da un accampamento romano, (il nucleo più centrale ha pianta quadrata con piazza quadrata) ma è pi&eugrave; probabile un'origine medievale, infatti il paese ha una pianta ovale ed era ed è in parte, circondato da un fossato costeggiato da una circonvallazione, a sostegno di questa ipotesi, si veda ad esempio la struttura del paese di Soncino.
Orzivecchi ebbe il suo periodo di massima potenza nei tre secoli dopo l'anno mille, durante i quali faceva capo alla potente pieve di Bigolio e costituiva uno dei caposaldi difensivi lungo il confine che il fiume Oglio segue tra i territori di Brescia, Bergamo e Cremona. E' probabile che a quel tempo il fiume scorresse molto più vicino a Orzivecchi di ora, e che l'attuale assetto del territorio orceano sia dovuto a lavori di bonifica canalizzazione e costruzione di argini, effettuata proprio in questo periodo nel quadro del formidabile slancio espansivo della popolazione e dell'agricoltura dell'Europa in questo lasso di tempo.


Per quanto riguarda l'organizzazione sociale, i mestieri e le professioni degli abitanti di Orzivecchi nel corso dei secoli, non abbiamo nessun dato certo, l'unico dato certo è la limitatezza del territorio del comune rispetto al numero degli abitanti, il che lascia supporre che già in origine Orzivecchi avesse una popolazione contadina abbastanza limitata, rispetto al numero degli artigiani; soprattutto nel periodo di massima potenza, quando nel paese c'era una guarnigione di soldati, si teneva probabilmente un mercato, e il paese stesso, grazie anche all'autorità della pieve di Bigolio, teneva un ruolo-guida in questa zona della bassa bresciana. Un altro dato disponibile è l'elevato numero numero di muratori che vi sono oggi in Orzivecchi, certo in buona parte dovuto all'esodo dalle campagne, e allo sviluppo edilizio parallelo allo sviluppo industriale di questo dopoguerra, ma certamente questo per Orzivecchi è un mestiere tradizionale, che si ricollega alla natura argillosa del terreno, adatto a fabbricare mattoni, come testimonia l'esistenza di fornaci (ormai in disarmo) e come rileva il Guerrini, lo stesso nome del paese.

Ultima modifica: Ven, 16/10/2015 - 11:00